Come già sapete, tutta la storia del puttanesimo intorno alla figura di Berlusconi mi fa impazzire. E' il reality per eccellenza! Spunta persino questa Barbara ed io mi interrogo per ore ed ore. "Ma perchè la conosco? Ma dove l'ho vista? Come faccio a scordare una faccia così volgare?". Mi sono risposta: leggeva gli sms degli sportivi nella trasmissione Forcing e, se sei tifoso del Barletta, come si dice da noi "unavoltaunavolta" l'avrai vista.
Poi penso: Anch'io prendevo i soldi alle feste ma facevo la speaker! Da cinquanta a duecento euro senza ripercussioni, toccate di sedere, minigonne, articoli su repubblica, villa di ricconi (a meno che non si voglia considerare villa consiglia, su via barberini, un luogo di perdizione. Per chi non è di barletta, trattasi di casa rupestre in affitto per feste di laurea. E piscina inutilizzabile). Usavo la voce e basta. Come suol dirsi: un lavoro pulito.
Leggo del premier truccato tanto da sembrare arancione, di slave vestite da babbo natale, di bracciali a forma di farfalla (ecco l'obiettivo di Berlusconi), di Fede che sta sempre in mezzo. Leggo addirittura di una ragazza di Barletta che sarebbe invischiata nella storia. Pagherei tutto l'oro del mondo per sapere il suo nome e raccontarlo a tutte le parrucchiere della mia città. La notizia volerebbe più velocemente che se la pubblicassi sul blog.
Sembra che tra le donnine del premier campeggi anche Manila Gorio che, per carità, come trans non è niente male ma signor Berlusconi, la prego....
Questa soffiata è quasi peggio della frase detta fra i denti di una persona che conosco e - per ovvi motivi - non frequento: "Dì a Mariella, adesso che ha vinto, che si può stare zitta". Intimidazioni da principiante. La vera cattiveria, per i cattivi, è ricevere il perdono. E io ti perdono. Prima però, ti insegno una cosa: uno studioso di relazioni internazionali sosteneva che non esistono più i buoni "alla Disney" ma se uno vuole fare giustizia, deve necessariamente indossare l'abito dello stronzo. E mostrare i suoi di denti. Che pure i giusti ce li hanno. E sanno ringraziare, quand'è il caso: grazie per la preferenza, allora. Sapremo onorare la città con autentica professionalità e amore vero.
Fra le altre cose, sono così avanti che, in tutto questo giro di vite, vedo anche quello che sta accandendo in Iran. Mi correggo: vedo quello che alcuni coraggiosi ci consentono di vedere, visto che i giornalisti internazionali sono stati amaramente cacciati dal Paese. Al di là di ogni puttanesimo, c'è bisogno che qualcuno (Berlusconi lasciatelo in pasto ai vescovi) si occupi della situazione internazionale. Confido in Obama, che come sui dollari, confida in Dio. Mi sembra una bella coppia per sedare il vero casino che sta avvenendo lì.
A proposito di casino, pare che ci sia stata una tromba d'aria a Barletta.
Scusate, io ero in Salento con le amiche. Non ho potuto salvare le vigne. Mi hanno offerto dello champagne, mi hanno portato nel mare più bello del Sud, mi hanno massaggiato, mi hanno coperto di birra, mi hanno fatto i gavettoni, mi hanno fatto mangiare delle buonissime polpettine di polpo, mi hanno onorata. Questo è il magnifico trattamento che le "femmine" delle ghiandole riservano a chi intende togliersi dal mercato. Ma questa è un'altra storia. La scriverò in giorno di questi.
ABBIAMO VINTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Di seguito il comunicato:
Ecco il logo e lo slogan vincitori del concorso di idee indetto dal comune di Barletta per "l'ideazione di un logo, uno slogan, un motivo musicale (jingle) e dei prodotti multimediali idonei a individuare la Città di Barletta e di supporto alle sue iniziative di promozione del territorio".
Tra i molti partecipanti, oltre al logo e allo slogan, Officine Creative - in collaborazione con Giancarlo Garribba e Mariella Dibenedetto, tutti barlettani DOC e professionisti freelance - si è aggiudicata l'ideazione e la realizzazione dei prodotti multimediali. L’agenzia ha proposto la realizzazione di un cortometraggio promozionale corredato da un book illustrato e di un portale del turismo, relativi ai prodotti multimediali richiesti dal bando di concorso.
"Una bella soddisfazione" - dice Raffaella Distaso amministratore di "Officine Creative" giovane studio creativo di Barletta - "lavoro in comunicazione da quasi dieci anni e questo lavoro aveva già dal primo tratto, il suono del bello. Abbiamo lavorato pensando alla nostra città, a cosa rappresenta per noi: abbiamo solo dato forma e colore alla nostra "barlettanità.".
"Ci speravo proprio in questo risultato, anzi, a dire il vero un po' me lo sentivo. - risponde Giancarlo Garribba, grafico free lance e docente di Grafica e Marketing presso l'Istituto Professionale Garrone di Barletta - Quando ci metti l'anima e la passione, quando lavori con persone con cui si crea un certo feeling, allora non devi fare altro che attendere i risultati. Prima o poi verranno".
“Desideravo lavorare per la mia amatissima città e ho colto l’occasione scegliendo un gruppo di pazzi d’amore per Barletta – “aggiunge Mariella Dibenedetto, copywriter Tecnico Pubblicitario, consulente di marketing operativo e blogger” – Ci ho messo tecnica, passione e voglia di rivalsa. Questo per me e per il gruppo è un grande risultato. Oggi non solo mi sento Barlettana: sono una cittadina utile alla promozione del MIO territorio. Ho vinto la mia sfida.”
Guardate nei commenti il nostro lavoro.
Tempo di vinti e vincitori. Io sto con gli ultimi (i piddini) e applaudo a Nichi Vendola. Di Ventola posso dire soltanto che abita nella casa che è stata di mia nonna, poi non ho altre dichiarazioni da fare. Ci aggiungo uno "staremo a vedere" che è la frase dei cauti e degli invidiosi. Io ovviamente sono quella cauta. Un paio di cose sugli italiani, però, le direi: siamo una massa di rattusi, ignoranti e pecoroni. Sarebbe meraviglioso essere spagnola in questi tempi oppure congolose (con rispetto parlando). Le donne del Sud hanno votato Berlusconi perchè ha riempito le copertine di Chi e ha reso meno dolorosa l'attesa dall'estetista. I maschi perchè sognano di stare al suo posto. Lui e quella finta diva di Casoria. Manco fosse di Portici. Sofia, sì che era una diva. Quando ho visto le foto su Repubblica della ressa durante il primo voto di Noemi Letizia mi è venuto da ridere. L'ho immaginata mentre barra il partito di Berlusconi e bacia la scheda come una reliquia, lasciando la forma del gloss sulla carta. Spero per lei che non abbia un forte accento napoletano, perchè sarebbe volgare al 100%. Finora ha raggiunto il 90. Come la paura. Come la sezione più lenta di Barletta. Come i chili di merda che i tre barlettani alla Provincia dovranno spalare, quando i loro dieci colleghi andriesi decideranno dove sarà il palazzo della provincia. Io ho votato Pd ma se Salerno fosse andato al ballottaggio, avrei votato volentieri il nostro ex sindaco. Dice: la fai una questione di campanili? Ma perchè, cosa resterà di Barletta - in questa provincia - se non la B della targa?
Albus Silente sta riportando in vita Borraccino (che pretendeva questa provincia) perchè dica a pieni polmoni questa formula magica di redenzione: SCET'V ACCEIT TUTT QUEND, UE PREIS!
Ci vediamo, allora, alla risurrezione cioè alle prossime elezioni provinciali. Io me ne torno nella mia gentilizia. Portatemi un ramoscello d'olivo e leggete bene l'epitaffio. Troverete "Qui c'è una che ha votato PD, quando la storia ha reso Barletta una Provincia ed è morta di dolore"
Caro Gesù,
se ti sei arrabbiato perchè sono andata a vedere Angeli e Demoni, non temere perchè non solo mi è venuta una gran nostalgia della Chiesa, ma anch'io l'avrei salvata come ha fatto il professor Robert Langdon.
Approfitto di questa mail per ringraziarti per la vita che ho dentro e per il diciasettesimo scudetto dell'Inter.
Per il resto, non so tu ma io sono sempre incasinata.
Salutami i tuoi.
zia mariella
Ultima partita in casa del Barletta calcio. Mi mancherà lo stadio, mi mancheranno i tifosi, mi mancheranno i colleghi del gabbiotto: da Marco Bruno (il figlio che vorrei) ai ragazzi del service audio e luci Pino, Alessandro e Francesco, dai giornalisti (Francesco Zagaria in testa, a cui va il mio più caloroso abbraccio ricordandogli che i nostri affetti ci accompagneranno sempre, per la vita) agli amici della speaker come Gianluca Auletta e il mitico Mimmo Pesce. Mi mancheranno le battute, gli sfottò agli amici della tribuna (il sig. Borghetti che porta fortuna, Dracula, signor Despar, tutta la famiglia Daleno, Mario Merola, U beat, i Grimaldi, gli amici di Barletta.tv, Umberto Casale, Francesco Di Giorgio, Raffaele Dambra) e la musica trucida che lanciamo ai goal. A questo proposito, qualcuno avrà notato che è cambiata. Ora è un'esultanza da impasticcati. Si chiama River side e fa così www.youtube.com/watch. Mi mancheranno gli sms di Dario Dimastromatteo che scrive molto formalmente: Mariella, ti ricordo l'appuntamento con il Barletta calcio domenica alle ore 15. Mi raccomando: puntuale. Mi piace fare la speaker. La farei anche se fossi in stato interessante. E' come, per voi donne, andare a fare aerobica: mi scarica i nervi. Arrivederci, stadio, amore mio. Ci ritroviamo a settembre.
Leggo di un signore che, ahinoi, è deceduto a Reggio Emilia mentre era in fila per visitare la mostra su Raffaello a Palazzo Ducale. Leggo, e inorridisco, che due turisti inforcando la macchina digitale, abbiano cominciato a fotografarlo esanime. Leggo inoltre che un vigile li ha bloccati. Non leggo, invece, che gli abbia presi a calci nel culo. Questo avrei fatto io. A calci nel culo.
Mi compiaccio che qualcuno stia coprendo i manifesti elettorali non autorizzati, con l'apposito cartello di veto. Anche quelli contro il muro nei pressi della Mavin sono stati celati. Un 'fett bun' non ve lo toglie nessuno. Non mandiamo al potere di chi deturpa la città. Ribadisco per la centesima volta: non avrà mai cura dei suoi cittadini. Prendete carta e penna e appuntate i loro nomi. Subito dopo consigliate ai vostri parenti di non votarli assolutamente.
Ventola, candidato presidente di centrodestra, si presenta a Piazza Roma e apre il suo discorso elettorale in questa maniera: Mi chiamo Ventola, non Vendola, non porto l'orecchino e soprattutto mi piacciono le donne. Non posto quello che ho davvero pensato per non essere scurrile, ma quest'uomo è un vile, gode di un'ironia becera, è maleducato, razzista e non merita il voto delle persone intelligenti. Vincerà a mani basse, d'accordo, ma non sarà mai il mio Presidente.
Divento zia per la decima volta: la mia sorellanondisangue Raffaella mi regala una creatura e diventa ufficialmente (e non è una parola scritta a caso) il mio vessillo per la fecondità. Stabbeine doppio anche a suo marito. Pregate tutti affinchè nasca una femmina...E se è una femmina si chiamerà Futura (dal vangelo secondo Lucio Dalla).
Ho la grazia di avere un'interior designer come amica: si chiama Anna Senatore e viene per me (e per il mio cinquanta per cento) da Roma. Posso testimoniare che struttura delle case bellissime, come posso raccomandarla a tutti gli Iakediani presenti. La trovate su Facebook alla voce caseglamourpergentefashion. In realtà basta cliccare il suo nome e sarete nel fantastico mondo delle finiture e delle carte da parati. God save the designers. And the aunt, too.
Con questo vi saluto. Ma non vi lascio soli: per voi ho scelto un'altra canzone da impasticcati. Si chiama Run for cover e fa così www.youtube.com/watch