essere Zia Mariella non è una condizione. E' uno stile di vita.

Mariella Dibenedetto da Barletta, degna rappresentante biancorossa di una generazione acculturata e scassona.
giovedì, 02 luglio 2009

O VIVI O SCRIVI

Vorrei aggiornare il blog tutti i giorni ma sono così intenta a vivere che consumo i pensieri per le strade che percorro. Lì trovate tutti lì: sul muretto che chiude via Nicola Sernia, nel bagno della Mavin, sulla porta dell'Unicredit, in via Brigata Barletta, sulla strada che conduce a San Nicola. Non li riesco a mettere in bella. Come dice mio padre, "mi freco così di testa" che mi sono venute le occhiaie. Un tempo, nelle patatine, si trovava come gadget una manina collosa. Così sono i miei pensieri: appiccicosi.
Ieri per esempio riflettevo su quanto sia bella l'estate. Dice: che cosa scontata! Ok, sarà banale ma quando la bella stagione ti prende, ti senti brioso, coccolato dalla natura. Ti senti davvero bene, tanto che l'incedere è allegro, leggero. La temperatura di ieri sera, ad esempio, era perfetta. Al caffè con vista si stavano esibendo i Sottosuono di Andria, la gente era ferma ad ascoltare, qualcuno li accompagnava col canto, le ragazze avevano trascorso un'ora in bagno ed erano belle, molto belle.  Un acquario - scherzavo col mio ragazzo.
Qualche giorno fa pensavo a Pieraccioni, ricordando quando ci siamo conosciuti. Che trepidazione quel momento!  Gli ho inviato un sms, chiedendogli di "Io e Marylin", il film che sta girando fra Roma, Piombino, Firenze e Rimini, e stranamente non mi ha risposto. Dev'essere preso dalle riprese! Mi sarebbe piaciuto essere coinvolta nelle sue produzioni ma o scegli di fare l'attrice o ti butti sui carboidrati.
Penso sempre a una canzoncina dei Velvet Underground, Sunday Morning, che mi fa pensare a una sposa nel giorno della sua vestizione, mentre le calano l'abito dall'alto e lei tiene le braccia sollevate. E' un'immagine che mi commuove enormemente.
Non solo: trovo che "Tu che sei parte di me" di Pacifico sia una canzone bellissima e, quando la voce della Nannini irrompe nel brano, mi vengono i brividi. Tutte le volte. Ti fa sentire sospesa, spedita in volo verso il cielo.
Come ho detto più volte, la musica cura ogni male. Ed io combatto un'orticaria antipaticissima che mi fa sembrare la Pimpa, con la mia amata Tosca, Malika Ayane e Pacifico. Quando avrò la febbre, mi giocherò la maniglia: Maria Callas. Io, però, ho la febbre tutti i giorni: comunicare, ideare, realizzare. Non faccio che desiderare questo. Costantemente, come una malattia tanto che chiedereiTre desideri al genio della Lampada: combattere questo tempo che si trascina lento, guarire dall'orticaria, guadagnare di più. Mi sono state invece donate amore, passione e fedeltà dal genio della lampo, che è ovviamente l'uomochemiha.
Quanto alla comunicazione, gli A-live, collettivo di free lance con i quali ho fatto il nuovo portale della Mavin (messaggio ai barlettani: un gruppo 'ngazzot, di cristionabbatt'zot), mi chiamano Slot Machine, perchè basta darmi l'input (non necessariamente tirandomi il braccio verso il basso) che partorisco idee. Mi sembra un bellissimo complimento: tecnicamente lo è.
Infine penso al fatto che vorrei scrivere un bel racconto, con una lei, un lui, una musica costante, occhi, mani, profumi, baci, ma ho troppo poco tempo da dedicare alla fantasia, ho troppa vita da vivere lì fuori. Di questo parlava ieri sera Giordano, l'autore de La solitudine dei numeri primi con il buon Marzullo. Diceva: o vivi o scrivi. O vivi o scrivi. O vivo o scrivo. Vivo.

Ditemi che ve ne pare del sito Mavin, amici miei.
Cliccate qui:
www.infortunisticamavin.com/


postato da ziamariella alle ore 09:42 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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lunedì, 22 giugno 2009

SPUTTANATIO MOMENT

Come già sapete, tutta la storia del puttanesimo intorno alla figura di Berlusconi mi fa impazzire. E' il reality per eccellenza! Spunta persino questa Barbara ed io mi interrogo per ore ed ore. "Ma perchè la conosco? Ma dove l'ho vista? Come faccio a scordare una faccia così volgare?". Mi sono risposta: leggeva gli sms degli sportivi nella trasmissione Forcing e, se sei tifoso del Barletta, come si dice da noi "unavoltaunavolta" l'avrai vista.

Poi penso: Anch'io prendevo i soldi alle feste ma facevo la speaker! Da cinquanta  a duecento euro senza ripercussioni, toccate di sedere, minigonne, articoli su repubblica, villa di ricconi (a meno che non si voglia considerare villa consiglia, su via barberini, un luogo di perdizione. Per chi non è di barletta, trattasi di casa rupestre in affitto per feste di laurea. E piscina inutilizzabile). Usavo la voce e basta. Come suol dirsi: un lavoro pulito.

Leggo del premier truccato tanto da sembrare arancione, di slave vestite da babbo natale, di bracciali a forma di farfalla (ecco l'obiettivo di Berlusconi), di Fede che sta sempre in mezzo. Leggo addirittura di una ragazza di Barletta che sarebbe invischiata nella storia. Pagherei tutto l'oro del mondo per sapere il suo nome e raccontarlo a tutte le parrucchiere della mia città. La notizia volerebbe più velocemente che se la pubblicassi sul blog.

Sembra che tra le donnine del premier campeggi anche Manila Gorio che, per carità, come trans non è niente male ma signor Berlusconi, la prego....

Questa soffiata è quasi peggio della frase detta fra i denti di una persona che conosco e - per ovvi motivi - non frequento: "Dì a Mariella, adesso che ha vinto, che si può stare zitta". Intimidazioni da principiante. La vera cattiveria, per i cattivi, è ricevere il perdono. E io ti perdono. Prima però, ti insegno una cosa: uno studioso di relazioni internazionali sosteneva che non esistono più i buoni "alla Disney" ma se uno vuole fare giustizia, deve necessariamente indossare l'abito dello stronzo. E mostrare i suoi di denti. Che pure i giusti ce li hanno. E sanno ringraziare, quand'è il caso: grazie per la preferenza, allora. Sapremo onorare la città con autentica professionalità e amore vero.

Fra le altre cose, sono così avanti che, in tutto questo giro di vite, vedo anche quello che sta accandendo in Iran. Mi correggo: vedo quello che alcuni coraggiosi ci consentono di vedere, visto che i giornalisti internazionali sono stati amaramente cacciati dal Paese. Al di là di ogni puttanesimo, c'è bisogno che qualcuno (Berlusconi lasciatelo in pasto ai vescovi) si occupi della situazione internazionale. Confido in Obama, che come sui dollari, confida in Dio. Mi sembra una bella coppia per sedare il vero casino che sta avvenendo lì.

A proposito di casino, pare che ci sia stata una tromba d'aria a Barletta.

Scusate, io ero in Salento con le amiche. Non ho potuto salvare le vigne. Mi hanno offerto dello champagne, mi hanno portato nel mare più bello del Sud, mi hanno massaggiato, mi hanno coperto di birra, mi hanno fatto i gavettoni, mi hanno fatto mangiare delle buonissime polpettine di polpo, mi hanno onorata. Questo è il magnifico trattamento  che le "femmine" delle ghiandole riservano a chi intende togliersi dal mercato. Ma questa è un'altra storia. La scriverò in giorno di questi.

postato da ziamariella alle ore 15:50 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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martedì, 16 giugno 2009

BARLETTA TI AMO E TI SERVO

ABBIAMO VINTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Di seguito il comunicato:

Ecco il logo e lo slogan vincitori del concorso di idee indetto dal comune di Barletta per "l'ideazione di un logo, uno slogan, un motivo musicale (jingle) e dei prodotti multimediali idonei a individuare la Città di Barletta e di supporto alle sue iniziative di promozione del territorio".

Tra i molti partecipanti, oltre al logo e allo slogan, Officine Creative - in collaborazione con Giancarlo Garribba e Mariella Dibenedetto, tutti barlettani DOC e professionisti freelance - si è aggiudicata l'ideazione e la realizzazione dei prodotti multimediali. L’agenzia ha proposto la realizzazione di un cortometraggio promozionale corredato da un book illustrato e di un portale del turismo, relativi ai prodotti multimediali richiesti dal bando di concorso.

"Una bella soddisfazione" - dice Raffaella Distaso amministratore di "Officine Creative" giovane studio creativo di Barletta - "lavoro in comunicazione da quasi dieci anni e questo lavoro aveva già dal primo tratto, il suono del bello. Abbiamo lavorato pensando alla nostra città, a cosa rappresenta per noi: abbiamo solo dato forma e colore alla nostra "barlettanità.".

"Ci speravo proprio in questo risultato, anzi, a dire il vero un po' me lo sentivo. - risponde Giancarlo Garribba, grafico free lance e docente di Grafica e Marketing presso l'Istituto Professionale Garrone di Barletta - Quando ci metti l'anima e la passione, quando lavori con persone con cui si crea un certo feeling, allora non devi fare altro che attendere i risultati. Prima o poi verranno".

“Desideravo lavorare per la mia amatissima città e ho colto l’occasione scegliendo un gruppo di pazzi d’amore per Barletta – “aggiunge Mariella Dibenedetto, copywriter Tecnico Pubblicitario, consulente di marketing operativo e blogger” – Ci ho messo tecnica, passione e voglia di rivalsa. Questo per me e per il gruppo è un grande risultato. Oggi non solo mi sento Barlettana: sono una cittadina utile alla promozione del MIO territorio. Ho vinto la mia sfida.”

Guardate nei commenti il nostro lavoro.

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martedì, 09 giugno 2009

STOM MURT!

Tempo di vinti e vincitori. Io sto con gli ultimi (i piddini) e applaudo a Nichi Vendola. Di Ventola posso dire soltanto che abita nella casa che è stata di mia nonna, poi non ho altre dichiarazioni da fare. Ci aggiungo uno "staremo a vedere" che è la frase dei cauti e degli invidiosi. Io ovviamente sono quella cauta. Un paio di cose sugli italiani, però, le direi: siamo una massa di rattusi, ignoranti e pecoroni. Sarebbe meraviglioso essere spagnola in questi tempi oppure congolose (con rispetto parlando). Le donne del Sud hanno votato Berlusconi perchè ha riempito le copertine di Chi e ha reso meno dolorosa l'attesa dall'estetista. I maschi perchè sognano di stare al suo posto. Lui e quella finta diva di Casoria. Manco fosse di Portici. Sofia, sì che era una diva.  Quando ho visto le foto su Repubblica della ressa durante il primo voto di Noemi Letizia mi è venuto da ridere. L'ho immaginata mentre barra il partito di Berlusconi e bacia la scheda come una reliquia, lasciando la forma del gloss sulla carta. Spero per lei che non abbia un forte accento napoletano, perchè sarebbe volgare al 100%. Finora ha raggiunto il 90. Come la paura. Come la sezione più lenta di Barletta. Come i chili di merda che i tre barlettani alla Provincia dovranno spalare, quando i loro dieci colleghi andriesi decideranno dove sarà il palazzo della provincia. Io ho votato Pd ma se Salerno fosse andato al ballottaggio, avrei votato volentieri il nostro ex sindaco. Dice: la fai una questione di campanili? Ma perchè, cosa resterà di Barletta - in questa provincia - se non la B della targa?

Albus Silente sta riportando in vita Borraccino (che pretendeva questa provincia) perchè dica a pieni polmoni questa formula magica di redenzione: SCET'V ACCEIT TUTT QUEND, UE PREIS!

Ci vediamo, allora, alla risurrezione cioè alle prossime elezioni provinciali. Io me ne torno nella mia gentilizia. Portatemi un ramoscello d'olivo e leggete bene l'epitaffio. Troverete "Qui c'è una che ha votato PD, quando la storia ha reso Barletta una Provincia ed è morta di dolore"

postato da ziamariella alle ore 18:19 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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giovedì, 04 giugno 2009

LA SEGMENTAZIONE

Buonasera e bentrovati,
sono esattamente le 20.13 di un giorno pieno zeppo di cose da fare. Ci sono riuscita e mi faccio un applauso. Il massimo dello stress, da questo momento in poi, sarà scrivere questo post e andare a vedere uno spettacolo di danza de La tana. Se non mi addormento, dichiarerò di essere ufficialmente la donna bionica, giustamente fidanzata con quel supereroe di Baffo d'oro (che di forza ne ha da vendere). Fatta la premessa filosentimentale al gusto di supradyn, entro nel merito della mia chiacchierata.
Facebook.
Si potrebbero scrivere miliardi di post su questo girone infernale di fancazzisti e voyer e, volentieri, mi limiterei a dire che lo uso per lavoro e che odio la chat di fb perchè - almeno per me - è terribilmente invasiva.
Invece no: porrò alla vostra attenzione l'istituto affascinante della segmentazione di mercato. Sì, perchè in maniera del tutto naturale, i gruppi che si creano nel famoso social network rappresentano lo spaccato socio-demografico, psicografico e comportamentale per eccellenza, per tutte le aziende d'Italia. Io che lavoro per la Mavin, ho per esempio contattato "quelli che cercano e offrono lavoro" e "imprenditori italiani". C'est plus facile!
Per tutti i gusti:
gli amanti degli anni 80 per i produttori di dvd, cd, t shirt ricordo e feste a tema;
gli amanti dei signori che hanno 80 anni per i produttori di viagra,
ho tanta voglia di grattini per i centri benessere ect. ect.
Sylos Labini, uno degli studiosi massimi di segmentazione e psicologia del consumatore, se è ancora vivo starà impazzendo di gioia. Facebook è l'insieme dei target in assoluto. Lì trovi tutti e di tutti i tipi, i potenziali clienti qui.

On air vado su facebook e vi posto gli ultimi gruppi ai quali qualcuno ha aderito.
Un attimo.
Abbiamo per esempio "Chi semina raccoglie e se raccoglie si china e quando si china..." per le aziende di vasellina.
E ancora: Birra e vino non risolvono i problemi. Perchè latte e acqua sì? A questo gruppo sono dedicati gli sforzi di aziende produttrici di alcol, psicologi, psichiatri, pub, vinitaly, sceneggiatori di film di muccino, ziamariella.

Nel mio piccolo, caro pubblico bistrattato a causa del mio lavoro e dei miei cambiamenti di vita, vi ho accennato un'operazione di marketing strategico.
Non importa se non ci avete capito niente, tanto subite  il marketing comunque.

Per il gruppo "quelli che stanno a dieta dal lunedì al giovedì" vi metto al corrente che il mio panino di stasera è equilibratissimo: pane (80gr), peperoni e robiola. (Strategico anche quello: magari rutto ma allo spettacolo non mi addormento).
La chiccheria è che lo porto in un'elegantissima busta di Gucci. Per la serie "Quelli che la classe non è acqua".

A presto. Spero.

postato da ziamariella alle ore 19:38 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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lunedì, 25 maggio 2009

TIN TIN

Ho tre minuti a disposizione, proprio come i Negramaro. Da quando bevo acqua Rocchetta - e in genere capita che io mi accorga di avere una sete tremenda e tragurciti mezza bottiglia in pochi secondi (senza bicchiere, ovviamente, 'chè è rock!) - frequento il wc con assiduità. La Chiabotto, con quella sua voce orrenda e gli occhi distanti, aveva ragione.
Tre minuti per dirvi che mi sono appassionata alla crociata dei giornalisti de La Repubblica contro Berlusconi. Li trovo meravigliosamente spudorati e divertenti: hanno addirittura scovato l'ex di Noemi per fargli vomitare tutta la verità sulla quella zoccanella della sua fidanzata, concludendo l'articolo con "certamente il Presidente del Consiglio non sta bene!". Adducono il suo malessere ad un palesato erotismo che, secondo un simpatico signore di Bisceglie, sconfina nella pedofilia...
Seguiteli anche voi. Sono il miglior reality del mondo, senza pagare l'abbonamento a Sky.
Su Facebook, penseranno di me che sia davvero "una sporca comunista": sovente litigo con qualcuno di centrodestra o perchè critico Berlusconi o perchè critico Ventola con la T (poverino, ferma le signore implorandole di non sbagliare a mettere la T...) o perchè critico chi da sinistra è passato a destra o perchè do loro degli imbecilli indottrinati dall'alto.
Se non faccio questo, parlo della chiesa, di Dio e di compagnia bella.
Sono ufficialmente una cattocomunista (si sapeva) quindi non scherzavo quando aggiungevo questa cosa sul mio profilo. Siamo rimasti in pochi ma ci nascondiamo, vestiti di rosso, fra i banchi delle parrocchie. ;-)

Bambini, fuggite altrimenti vi mangio. Ma prima faccio la preghiera.

Per non  sembrare troppo snob, ho fatto un investimento sulla mia bellezza: ho comprato dei Carrera specchiati. Praticamente ora sono una tronista e quindi mi allineo con il mondo. Stimatemi. Maria (de filippi, ndr), sii fiera di me.
A proposito di televisione, sabato ho presentato la Partita della solidarietà a Venosa fra la Basilicata e le stelle della tv (moltissimi inviati di striscia la notizia) e ho avuto l'autentico piacere di lavorare con Luca Abete, Juliana Moreria e Veronica di radionorba. E' stato davvero molto carino.
Consentitemi un ringraziamento a Paolo Pescuma, tp come me della Lucania, che mi ha "comprato a scatola chiusa".

Tempo scaduto, la mia vescica urla vendetta.
Vi saluto e vi rimando a presto.





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mercoledì, 20 maggio 2009

NON SEI FINITO

Se ti diranno "sei finito", non ci credere.
Mutuo una frase di Gianni Morandi per una grande soddisfazione personale, di cui vi parlerò quando verrà ufficializzata. Sappiate che sto vivendo una delle più grandi gioie della mia vita e la condivido con due persone speciali, a cui mando un bacio.
Quanto a voi, saprete molto presto.


UNO SU MILLE - GIANNI MORANDI


Se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno sei finito…non ci credere

devi contare solo su di te



Uno su mille ce la fa

ma quanto è dura la salita

in gioco c’è la vita



Il passato non potrà

tornare uguale mai

forse meglio perché no, tu che ne sai

non hai mai creduto in me

ma dovrai cambiare idea



La vita è come la marea

ti porta in secca o in alto mare

com’è la luna va



Non ho barato né bluffato mai

e questa sera ho messo a nudo la mia anima

ho perso tutto ma ho ritrovato me



Uno su mille ce la fa

ma quanto è dura la salita

in gioco c’è la vita



Tu non sai che peso ha

questa musica leggera

ti ci innamori e vivi ma ci puoi morire quando è sera

io di voce ce ne avrei

ma non per gridare aiuto



Nemmeno tu mi hai mai sentito

mi son tenuto il mio segreto

tu sorda e io ero muto



Se sei a terra non strisciare mai

Se ti diranno: sei finito…non ci credere

Finchè non suona la campana vai .
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lunedì, 18 maggio 2009

szero tituli

Caro Gesù,

se ti sei arrabbiato perchè sono andata a vedere Angeli e Demoni, non temere perchè non solo mi è venuta una gran nostalgia della Chiesa, ma anch'io l'avrei salvata come ha fatto il professor Robert Langdon.

Approfitto di questa mail per ringraziarti per la vita che ho dentro e per il diciasettesimo scudetto dell'Inter.

Per il resto, non so tu ma io sono sempre incasinata.

Salutami i tuoi.

zia mariella

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martedì, 12 maggio 2009

TRUCIDEZZE

Ultima partita in casa del Barletta calcio. Mi mancherà lo stadio, mi mancheranno i tifosi, mi mancheranno i colleghi del gabbiotto: da Marco Bruno (il figlio che vorrei) ai ragazzi del service audio e luci Pino, Alessandro e Francesco, dai giornalisti (Francesco Zagaria in testa, a cui va il mio più caloroso abbraccio ricordandogli che i nostri affetti ci accompagneranno sempre, per la vita) agli amici della speaker come Gianluca Auletta e il mitico Mimmo Pesce. Mi mancheranno le battute, gli sfottò agli amici della tribuna (il sig. Borghetti che porta fortuna, Dracula, signor Despar, tutta la famiglia Daleno, Mario Merola, U beat, i Grimaldi, gli amici di Barletta.tv, Umberto Casale, Francesco Di Giorgio, Raffaele Dambra) e la musica trucida che lanciamo ai goal. A questo proposito, qualcuno avrà notato che è cambiata. Ora è un'esultanza da impasticcati. Si chiama River side e fa così www.youtube.com/watch. Mi mancheranno gli sms di Dario Dimastromatteo che scrive molto formalmente: Mariella, ti ricordo l'appuntamento con il Barletta calcio domenica alle ore 15. Mi raccomando: puntuale. Mi piace fare la speaker. La farei anche se fossi in stato interessante. E' come, per voi donne, andare a fare aerobica: mi scarica i nervi. Arrivederci, stadio, amore mio. Ci ritroviamo a settembre.

Leggo di un signore che, ahinoi, è deceduto a Reggio Emilia mentre era in fila per visitare la mostra su Raffaello a Palazzo Ducale. Leggo, e inorridisco, che due turisti  inforcando la macchina digitale, abbiano cominciato a fotografarlo esanime. Leggo inoltre che un vigile li ha bloccati. Non leggo, invece, che gli abbia presi a calci nel culo. Questo avrei fatto io. A calci nel culo.

Mi compiaccio che qualcuno stia coprendo i manifesti elettorali non autorizzati, con l'apposito cartello di veto. Anche quelli contro il muro nei pressi della Mavin sono stati celati. Un 'fett bun' non ve lo toglie nessuno. Non mandiamo al potere di chi deturpa la città. Ribadisco per la centesima volta: non avrà mai cura dei suoi cittadini. Prendete carta e penna e appuntate i loro nomi. Subito dopo consigliate ai vostri parenti di non votarli assolutamente.

Ventola, candidato presidente di centrodestra, si presenta a Piazza Roma e apre il suo discorso elettorale in questa maniera: Mi chiamo Ventola, non Vendola, non porto l'orecchino e soprattutto mi piacciono le donne. Non posto quello che ho davvero pensato per non essere scurrile, ma quest'uomo è un vile, gode di un'ironia becera, è maleducato, razzista e non merita il voto delle persone intelligenti. Vincerà a mani basse, d'accordo, ma non sarà mai il mio Presidente.

Divento zia per la decima volta: la mia sorellanondisangue Raffaella mi regala una creatura e diventa ufficialmente (e non è una parola scritta a caso) il mio vessillo per la fecondità. Stabbeine doppio anche a suo marito. Pregate tutti affinchè nasca una femmina...E se è una femmina si chiamerà Futura (dal vangelo secondo Lucio Dalla).

Ho la grazia di avere un'interior designer come amica: si chiama Anna Senatore e viene per me (e per il mio cinquanta per cento) da Roma. Posso testimoniare che struttura delle case bellissime, come posso raccomandarla a tutti gli Iakediani presenti. La trovate su Facebook alla voce caseglamourpergentefashion. In  realtà basta cliccare il suo nome e sarete nel fantastico mondo delle finiture e delle carte da parati. God save the designers. And the aunt, too.

Con questo vi saluto. Ma non vi lascio soli: per voi ho scelto un'altra canzone da impasticcati. Si chiama Run for cover e fa così www.youtube.com/watch

postato da ziamariella alle ore 15:38 | Permalink | commenti (21) / commenti (21) (pop-up)
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venerdì, 08 maggio 2009

KAORI

Basta poco:
abbracciare un amico e coprirlo di baci;
ricordare Lui che balla e canta Capitan Harlock, proprio nel punto in cui la canzone dice "Fammi provare capitano/ un' avventura dove io sono l'eroe/ che combatte accanto a te, /fammi volare capitano / senza una meta, tra i pianeti sconosciuti / per rubare a chi ha di piu';
prendere in giro una neonata coppia di fidanzati, nella corte del Castello;
alzarsi e trovare il sole;
sorseggiare piano il caffè;
mettere in fila, una per una, le cose da fare;
ascoltare Lucio Dalla che canta Futura.
Basta davvero poco per essere felici. Poco, poco.

Iakeda vi ha appena presentato la teoria della felicità, secondo Kaori.
www.youtube.com/watch


postato da ziamariella alle ore 10:49 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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Chi sono

Utente: ziamariella
Nome: Mariella Dibenedetto
Zia, copywriter, autrice, speaker. Un due parole: una persona fortunata che tifa Barletta calcio e ama molto.


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