C'è una novità:
DOMENICA SARO' LA VOCE DELLO STADIO COSIMO PUTTILLI DURANTE LA PARTITA BARLETTA - GIUGLIANO.
NON SOLO: MIO NIPOTE FABRIZIO FARA' IL SUO INGRESSO CON I CALCIATORI BIANCO-ROSSI. EGLI INFATTI E' ISCRITTO NELLA SQUADRA GIOVANILE.
SONO EMOZIONATA DUE VOLTE.
INTANTO VI LASCIO IL TESTO DI UNA CANZONE CHE MI HA MOLTO FLASHIATA, MENTRE CAMMINAVO COL MIO FIDO I POD FUCSIA CHIAMATO I POD.
Destino
Rossana Casale
Vivo
e in fondo non so niente
degli anni di un istante
che vivranno in me
Cerco
ma non mi serve a molto
si può esaurire il mondo
e non trovarsi mai
in fondo
non siamo altro che destino
nessuno si libererà
da questo eterno sentimento
che e' la vita
che muore
e noi siamo
solo il suo movimento
qui
Tutto
nell'infinito e' poco
e l'infinito e' un gioco
e questo gioco e' qui
in fondo
non siamo altro che destino
ed io non mi ribellerò
ma lascerò che tutto passi
dal mio cuore
a un altro
senza fine
fino a ricominciare
qui...
Grazie cuoregrammatico per l'augurio.
DOPO CHE SI SPARA CONTRO I MONACI BUDDISTI, C'E' DA ASPETTARSI CHE COMINCINO A SPARARE SULLA CROCE ROSSA.
NON SO: VOLETE INCENDIARE LE CHIESE, RADERE AL SUOLO GLI OSPEDALI, RIPORTARE IN VITA ERODE E SVUOTARE GLI ASILI, INFESTARE LE CASE DI CURA, FARVI TRASPORTARE DAI MALATI DI MENTE, SCIOGLIERE LE MOSCHEE...?
IL MILITARE E' DI PER SE' UN ESSERE INFERIORE PERCHE' AGISCE SECONDO LA VOLONTA' DI UN TERZO, CHE E' AL SUO COMANDO.
MA QUANDO IL MILITARE SI SCORDA DI ESSERE ANCHE UN UOMO E SPARA CONTRO UN SUO SIMILE, ALLORA L'INTERA SOCIETA' HA FALLITO ED EGLI E' SIMILE AL PARASSITA CHE DIVORA LE FOGLIE.
VERGOGNA!
CI CHIEDONO DI INDOSSARE UNA MAGLIA ROSSA PER AIUTARE I MONACI. QUANTO SERVIRA'?
OBBLIGHIAMO PIUTTOSTO I NOSTRI RAPPRESENTANTI ALL'ESTERO AD ESPORSI, A RAGGIUNGERE QUEL PAESE E A METTERSI DAVANTI AI MILITARI CON LE BRACCIA APERTE A CROCE. ALLORA Sì, ALLORA CREDERO' CHE L'UOMO E' DIVERSO DAGLI ANIMALI.
In principio era Radio Gamma, la radio del popolo come la Wolsvagen.
E c'erano la mia voce senza dizione (anche se sapevo che discoteca si dicesse con la e aperta, come chiesa e piega), l'odore dei 33 giri, il profumo del mio collega Luigi Chiaro - una trasposzione solo parlata di Mario Biondi, voce calda e sensuale - le lettere dei miei radioascoltatori dal carcere, i regali del pubblico, la prima presentazione in cui la mia strada incrociò quella di Lupo.
Dieci anni fa sullo stesso palco, io al microfono, lui alla chitarra.
Si creò una frattura fra me e la proprietà (ostruzionismo e ignoranza) e andai via, sbattendo la porta.
Credevo che non avrei fatto mai più la speaker perchè qualcuno aveva soffocato quel pò di talento che avevo, a meno di diciotto anni.
Avere a che fare con i cafoni da piccola, ti segna per sempre.
Poi - dopo una lunghissima trattativa - arrivò Radio Barletta stereo e gli scherzi telefonici. Divertimento e libertà di espressione. Periodo bellissimo che ricordo con tenerezza.
Quindi il colpaccio a Radio Company: il microfono ultratecnologico, il programma di montaggio, la voce pulita, nazionale, le presentazioni, le serate, le dirette radiofoniche e lo stop. Dopo aver assaggiato una qualità superiore di lavoro e di ambiente, tac che arriva la fregatura.
Ho sempre pensato che qualcuno (che ha nome, cognome e mole) nottetempo, abbia buttato benzina intorno al mio nome e all'improvviso abbia acceso il fuoco.
Senza un motivo non lavorai più a Radio Company.
Egli d'altronde aveva il potere dei soldi. Così come creò, mi distrusse.
L'emittente, la sede del sud, poi ha chiuso per problemi di antenne.
Si vede che Dio è sulle mie stesse onde medie. Spero che un giorno divida i professionisti dagli uomini della strada, prestati alla pubblicità.
Ho fatto un pò di serate quà e là, alcune presentazioni di prestigio, ho usato la voce per gli spot, ho pubblicato il mio piccolino (Barletta ti amo, ndr)...Non ho mai abbandonato questo mondo, perchè ce l'ho dentro. Ho solo fatto una cernita, dicendo addio alle discoteche.
Oggi arriva la televisione e ne sono onorata.
Certo, avevo già partecipato ad alcune trasmissioni (di nessun rilievo) in zona come opinionista e in una, addirittura, avevo recitato preghiere durante tutto il mese di Maggio del 2002 (forse), per amore del mio parroco.
Succede che sto per mostrarvi faccia e grinta mia e lo faccio lunedì, alle ore 21:00, durante Il Graffio di Telenorba, un programma scritto da Tommy Dibari e Fabio Dicredico, per la regia di Mario Berardi.
Sappiate che è una cosa di qualità, affatto volgare, divertente e divertita.
Ho registrato ieri e ho ancora un sacco di stanchezza addosso.
Vi chiedo di essermi vicino in questa avventura perchè se andasse bene, mi introdurrebbero in un altro lunedì e in un altro ancora...
NOn vi anticipo nulla (ne riparliamo martedì) ma saluto col cuore l'amico Tommy, Mario che è un assoluto galantuomo e Ilenia, ragazza sveglissima gentile e in via di realizzazione.
Io speriamo che me la cavo.
Il desiderio.
Mi attanaglia un desiderio,
mi tiene sveglia la notte.
Mi fa mangiare voracemente,
mi fa desiderare di non averlo fatto.
Mi causa la sete, mi fa ubriacare.
Mi brucia lo stomaco, mi svuota la vista.
Mi ruba di getto la voce.
Se penso a un suo bacio, io muoio.
Un gran desiderio, tremendo,
abita le pareti del mio cuore.
Mi spegne la testa, mi fa disperare.
Egli solo e un odor che tormenta
E povera me, sedotta e avvinta.
Lontano è come la linea
che divise il cielo dal mare.
Il desiderio ha il suono del sesso,
sibila come il serpente a sonagli,
trilla come le campane.
Ho il grande terrore di amarlo,
quell'uomo dal nome Onassis.
Maria.
MISS ITA(G)LIA (46) E' LA NUMERO 18,
MARIELLA DIBENEDETTO
DALLA PUGLIA!
I commenti di amici e parenti
Mia madre: Noooo, mia figlia ce l'ha messa tutta (la cellulite) per diventare Miss Itaglia46. Ha mangiato fritti e cioccolate tutti i giorni.
Mio padre: Devo dire che ci ha dato sempre un sacco di soddisfazioni. A Natale vince tutti i picozzi e i giri di sette e mezzo. Contribuisce all'economia familiare.
Le mie sorelle: Non solo è la più intelligente. E' anche la più berafatta. e' il pezzo grosso della famiglia.
I miei nipoti: E' un pò che non la chiamiamo più zia mariella ma zia marielloooooooona.
Il mio osteopata: Io credo nei miracoli.
La mia dietologa: E' il mio unico fallimento ma ci ho creduto fino all'ultimo. MI son detta "Andrà come con l'Inter".
I miei amici: Noi l'amiamo per com'è. E la invitiamo a tutti i nostri ricevimenti perchè ci fa il regalo grosso.
Il mio parroco: ho udito cose che voi umani non potreste sentire su questa donna.
Il mio manager: E mo chi glielo dice che il suo sponsor è Monella Moribonda?
Il mio costumista: E mo chi glielo dice che Monella Moribonda ci ha dato mutande solo 42?
Il mio ragazzo: Ma tu sei la stessa con cui mi sono messo quasi quattro anni fa?
I miei vicini di casa: Mah, sembrava una così brava persona... Discreta, salutava sempre...
Il mio diario: Verba non abeo.
Il mio blog: Iakeda.
Settembre và via!
Esaurisci in fretta.
Mese di transizione che non sei altro.
E pensare che mi sarei sposata a settembre.
Ora preferisco Giugno.
Giugno è premessa positiva all'estate.
Settembre è chiusura nostalgica.
E apre un periodo in cui cadono le foglie dagli alberi.
Devastante.
Oggi sono stata colpita da un'altra sfiga settembrina: ero pronta a partire per Bitonto (prima in classifica col Barletta) per vedere la mia squadra del cuore, quando l'ospedale di Barletta ha invitato me e mia madre all'happy hour del pronto soccorso. Menu: diuretici per ipertesi. Musica live: un bimbo che si è spaccato la testuggine. Special Guest star: Peppino del Carretto della frutta che si è incriccato zappando in campagna.
Era così piacevole stare lì che ho dovuto dire no agli ultras bianco-rossi. Quant'è bello stare al pronto soccorso la domenica mattina...
Ospedale Dimiccoli, la mia clinica della bellezza.
A casa mia abbiamo avuto il set di coltelli shogun per tutte le volte che ci siamo affacciati al Triage (l'accettazione, gnuranti).
E ora sono così felice, così appagata mentre leggo su tgcom che Roberta Giarrusso è la nuova miss roberta (bella notizia fondamentale per noi italiani), davanti al pc come una cretina.
La domenica pomeriggio o va trascorsa allo stadio o coi nipoti o di testa nel carte d'or al tartufo.
Iakedabasterd.
Ci vorrebbe uno ziomariello che mi porti via. Anche uno ziolello andrebbe bene. Un cane/amico fedele o un cane/Lupo.
Ma anche un Pieraccioni.
Ma pure un magosilvan.
Se è per questo, anche un capo ultras bianco-rosso.
Solo se Cristo mi chiama per portarmi via, faccio un minimo di resistenza.
Poi ci si mette anche Itunes...Nella scaletta per artisti, in questo momento sta cantando per me Maria Callas "Amami Alfredo".
"Lo vedi, ti sorrido...Io sto tranquilla...ti sorrido..." dice Violetta ad Alfredo, ma fra poco stenderà i piedi nel vagone del viaggio eterno.
Se c'è una cosa che dispiace a chi aspetta da sempre che la vita cambi , è aspettare che trascorra un pomeriggio pianificato diversamente e fallito in fieri. Gesù, che puoi fare? Moltiplicami i motivi per ridere.
Ora sta passando "Un bel dì vedremo" dalla Madame Butterfly.
Ho capito: vado a suicidarmi.
Lascio tutto alla società dei vocalist in pensione.
Dono gli organi. Sbarazzatevi subito del fegato, prima che mia madre si accorga dell'ubriacona che sono stata in vita.
Ah, il dente d'oro datelo a mia nipote Sonia e ditele che ziamariella desiderava per lei una catenina sottile sempre al collo.
Se un giorno intitolerete una piazza col mio nome, impedite che Matteo dell'Etoile Noir ci apra un lounge bar proprio lì, che Donato Scarlatino faccia esibire la cantante neomelodica barlettana Manu' e che Cecco Corvasce faccia uno shooting per uno dei suoi marchi di prontomoda barlettani. E non permettete che le mie nemiche portino a pisciare i cani contro i pali di piazza mariella dibenedetto.
Per il resto, non fiori ma opere di pene. Fate tutti l'amore e pensate a me, che in vita l'ho fatto poco.
Forza Barletta.
E auguri cuoregrammatico per il tuo compleanno.
Ho avuto l'illuminazione sul mio futuro quando ho comprato la mia prima piastra per capelli.
Quando ho teso il ciuffo e l'ho incastratato fra le due lame d'acciaio bollente, in quella posa innaturale, ho capito cosa avrei fatto da grande: la presenzialista.
Ho cominciato arrivando in ritardo in classe, sculettando davanti ai professori, con la mia borsa portata da gran signora e la scia del profumo a stordirli.
Ho baciato il vetro dei quadri, quando ho saputo di aver preso 38/60esimi, felice per aver fatto il goal per la bandiera. Mia madre mi avrebbe comprato, come promesso, il kit per la manicure.
Da allora mi sono laureata in G.A.G., glutei, addominali, gambe, nella palestra dietro casa, che - fortunatamente - è anche la migliore ed è la più frequentata da quelli che le mie amiche chiamano "i F.A.R.A.O.N.I." (fanatici, amanti del piacere,ricchi, amanti e basta, orgogliosi, non fidanzati/sposati, irresitibili).
La proprietaria mi ha regalato il borsone taglia grande con il marchio della palestra ed io sono felice perchè rappresento un simbolo cittadino di bellezza.
Io sono bella e non perdo tempo a studiare.
Non lo trovo concreto.
Piuttosto ho imparato l'arte della danza e fino a qualche mese fa, mi esibivo su un cubo nella discoteca Paradise di Milano Marittina.
Capelli stirato, cerchioni, glosslip e microtutine Monella Vagabonda.
Grandi soddisfazioni alla mia famiglia.
Ho capito che però, con il mio potenziale, io potrei andare lontano. Ho tutto ciò che mi possa servire: sono spregiudicata, mi trucco bene, ho un ottimo gusto per i vestiti, ho capito che quando un uomo si ferma oltre ad apprezzare il culo, ti cede il passo.
Sogno una storia d'amore come quella di Elisabetta Gregoraci, una povera e bellissima ragazza sarda accusata di chissà quali ingiustizie. E siccome Gesù è grande ed Elisabetta Gregoraci non è che la trasposizione di Cenerentola, la sua favola si è conclusa bene.
Tutte le cattive lingue sono finite in un anello di brillanti e rubini, donatole davanti a tutti, da un uomo anziano, ricco e romantico. Un vero Re.
Che cosa commovente!
La mia amica Marilena si è iscritta a Scienze dell'Educazione e quando la chiamo per uscire e mi sento rispondere "No, devo studiare", penso al fatto che la nostra amicizia si stia inclinando e che finiremo per non parlarci più. Vuoi mettere tanti anni insieme accantonati per un esame di merda?
Mi sono invaghita di un ragazzo, beh non proprio...avrà i suoi buoni 35 anni. Viene con la BMW ogni giorno in uno studio commerciale davanti al negozio in cui lavoro.
Io faccio la commessa per Max&Co e come ci ha detto uno che ci ha fatto una riunione una sera, "Noi vendiamo stile, non abiti".
Oggi sono triste perchè mi è finito il mascara e non ho tempo per andare a comprarlo. Devo aprire io il negozio e se arrivo in ritardo, padrona si incazza e mi chiama scema.
Io non sono scema ma struccata non mi sento me stessa. Allora, mi sento debole. Oggi mi potrebbe anche investire sotto un'auto e non me ne accorgerei. Quando non ti sento bene con te stessa, o gonfia, ti sembra di stare nel corpo di un'altra. Di un'altra brutta.
In compenso, ho una grande notizia: ho fatto i provini per Uomini e Donne.
E' un ambiente bellissimo: giovani che lavorano, ragazzi che passavano, ragazze come me - alcune sono delle cesse straordinarie ma in tv vengono bene.
Come ti chiami?
Angela.
Che fai nella vita?
Vendo stile.
In che senso?
Lavoro da Max&Co.
Hobby?
La palestra, quattro volte a settimana.
Altri? Lettura, cinema...
I locali notturni, una buona bevuta con gli amici nei posti giusti.
Cosa vuoi fare da grande?
La corteggiatrice.
E poi? Al di là della tv, intendo.
Mmm...
....
...Non so...
Non sono già grande?! Quello che faccio. Vorrei rimanere bella come oggi.
Mi dici una cosa triste della tua famiglia?
Non siamo mai andati in Sardegna. Andiamo sempre nei soliti posti in vacanza perchè mio padre è un operaio tessile.
Lutti, divisioni, malattie? nulla di tutto questo?
Mah, mia madre ha avuto la colite spastica ma le è passata.
Se una delle ragazze ti attaccherà, cosa le risponderai?
Mah, siete tutte invidiose. Così è come la penso e di voi non me ne sbatte un cavolo. Le donne mi invidiano perchè sono bella.
Ho conosciuto Maria DeFilippi, colei che ha lanciato i più grandi personaggi televisivi del ventunesimo secolo. Mi sono commossa.
E udite udite, ho passato il provino. Da lunedì registro con altre trenta ragazze e corteggeremo due sconosciuti. Spero che uno sia bono e che scelga me per le esterne. Mi voglio rivedere in tv, mi registrerò tutte le puntate. E se arrivo alla scelta finale, in puntata gli dico no così divento tronista e Lele Mora mi fa lavorare in discoteca come ospite.
Allora sì che godrò!
I marchi che mi vorranno come testimonial. Io fra fotografi, stylist, grandi agenzie di comunicazioni, le cene gratis...Che meraviglia.
E se mi innamoro del tronista?
Cazzo, non ci avevo pensato!
In ogni caso, vorrei concludere dicendo il mio parere su un fatto di cronaca.
Le gemelle Cappa hanno fatto bene a fare il fotomontaggio. A parte che sono belle e si vede, poi non c'è nulla di peggio che perdere l'opportunità di avere tutte le televisioni nazionali sotto casa e non mostrarti nemmeno un pò.
Lo so, dispiace per la parente di cui mi sfugge il nome ma era la loro occasione e per il loro temperamento, riusciranno a diventare qualcuno. Gli italiani amano queste persone belle e forti.
Ora, se permettete vado a pesarmi e ritiro la copia settimanale di Di Più. Parlano della vera storia di Alessia Fabiani.
Così è come la penso e di voi, gente di cultura, non me ne sbatte un cavolo.
Angela, venditrice di stile.
Se potete, spegnete la tv quando in onda c'è Uomini e Donne. E' un'offesa all'intelligenza umana e non fa che creare dei mostri, competitivi e fautori della bellezza come merce di scambio. Vergogna.
In meno di una settimana:
- Ho scoperto i primi due capelli bianchi;
- Ho aperto la partita I.V.A.;
- Ho chiesto informazioni per la palestra (riusciranno i nostri eroi a non annoiarsi prima dei tre mesi?);
- Ho comprato e usato il Silk Epil;
- Ho affidato il mio corpo a un osteopata perchè me lo riprogrammi.
Mi sa che sto diventando grande.
P.S.: Sono stata diffidata dal mettere le foto su splinder, perchè in meno di un mese ho usato tutta la banda di caricamento a mia disposizione. Sono proprio una ciaciacca.
Mattino di luce, come diciamo noi ghiandole (http://ghiandola.splinder.com).
Oggi mi dedico e rimando a voi Thank You di Alanis Morissette. Anche oggi sono viva.
Lo giuro: sono venuta con l'intenzione di scrivere d'amore. Avrei inventato una bella storia, di quelle che sembrano carezze, quel pò che basta a immalinconirsi, con pioggia, un ballo per strada, la tour eiffel sullo sfondo, una foto trovata in un libro e un rametto di lavanda, ricordo di quella volta in cui lui e lei o lei e lei o lui e lui hanno fatto l'amore in campagna. Le cose più belle però le ho consumate tutte nel 2003. Un giorno le pubblicherò. O me le tatuerò addosso.
Non riesco a parlare d'amore, non senza eventualmente parlare anche di me. Allora celo questo amore...Pensate che non scrivo più neanche la Moleskine. Un diario segreto che arriva ai primi sei mesi e poi tace. R.I.S., non troverete mai tracce di quello che faccio, quando il mio ammiratore Segreto verrà ad uccidermi con una rondella da pizza. Anzi no. Mi farà morire di fame. Mi legherà a un letto di ferro battuto (Dio, quanto li odio...Sono corti e piccoli...) e cucinerà davanti a me l'aragosta senza che io possa assaggiarne un pò. Lascerà il frigo aperto con tre file di coppe Malù in vista. Ammiratore ma bastardo. Oppure mi porterà al cinema, alla prima del prossimo film di Pieraccioni e mi benderà. E per continuare, mi metterà i tappi nelle orecchie. Io sembrerò una tarantolata e tutti gli chiederanno se vivo a Galàtone. Oppure mi chiuderà in una stanza piena di bilance e in filodiffusione tutti i cd di Anna Tatangelo. Io morirò di dissenteria e cefalea muscolo tensiva.
E poi mi finirà con la rondella. A meno che...
A meno che io non scopra che sia un bell'uomo e che sia in grado di fare qualcosa in maniera eccellente (caratteristica che io pretendo da un uomo. Può essere anche brutto ma deve saper fare o dire qualcosa di interessante. Lupo, è o no uno dei più grandi musicisti di Barletta?) e allora gli propongo uno scambio equo: gliela do.
Gli do la mia scrittura. Gli scrivo tutti i biglietti di Natale e quelli di compleanno e quelli dei matrimoni. La lista della spesa, gli sms alla zita se ne ha una, i biglietti segreti all'amante, le mail al capo, l'agenda. Ti presto le mani per scopi leciti.
Basta con la fantasia.
Allora, eravamo in fila al semaforo. C'eravamo proprio tutti ed eravamo più veri di ieri (R.Zero): io e Caterina, la mia auto; il venditore ambulante; l'arrotino; la signora con otto figli nella macchina; un fillonista col motorino (fillonista è chi marina la scuola); una professoressa.
E' scattato il verde ed io stavo sognando ad occhi aperti sulla traccia 10 di un cd che ho ricevuto ieri. Dopo un nanosecondo ho sentito tutti i clacson suonare insieme e ho pensato, sorridendo:
Che bello: la sposa!
"T'a mov o no?" - mi ha urlato Sir Orange - il venditore ambulante.
C'aspitt! - gli ha risposto il capo ultras che c'è in me.
E si è rotto l'incanto.Iakeda.
"Oggi non ho tempo,
oggi voglio stare spento..."
da Vivere di Vasco Rossi
Urge
carezza amica,
eremo umbro,
tempo prezioso,
consapevolezza,
bacio.
Anche più di uno.